Dal Rinascimento al contemporaneo: gli Uffizi diventano un progetto discografico

È in arrivo l'11 marzo “Uffizi Virtual Experience O.S.T.”, progetto discografico di Roberto Lobbe Procaccini

Dopo la mostra inaugurata alla Fabbrica del Vapore di Milano il 21 gennaio scorso e in programma fino al 10 marzo, completa l’offerta Uffizi Virtual Experience O.S.T., un viaggio sonoro e visivo condotto attraverso l’immenso patrimonio artistico italiano. Il tutto proposto attraverso le nuove tecnologie virtuali e la musica di uno dei compositori italiani più eclettici e prolifici della scena: Roberto Lobbe Procaccini.

400 anni di storia d’Italia spiegata attraverso 1150 immagini digitali ad altissima risoluzione, multiproiezioni immersive e tecnologia abilitante, e musicate da Roberto Lobbe Procaccini. Capolavori di Caravaggio, Giotto, Leonardo, Botticelli, Raffaello, Tiziano, Michelangelo: ad essere protagonisti gli oltre 1150 capolavori del museo fiorentino.
Non un documentario su uno dei luoghi più conosciuti e visitati al mondo ma un modo inedito di vederlo. Tramite immagini digitali, il pubblico potrà scoprire i dettagli più celati, elementi invisibili a occhio nudo che danno una maggiore consapevolezza dell’arte. Un sistema interattivo che permetterà altresì di interagire attraverso un touch screen di ultima generazione ed altre installazioni nell’esplorazione della collezione del museo fiorentino. Dalla mostra al mercato discografico, dunque. Le musiche di Uffizi Virtual Experience, infatti, hanno rappresentato una “missione” talmente tanto riuscita, da persuadere Roberto Procaccini a farne un album di 10 tracce.
“Lo scopo era descrivere tante situazioni differenti – ha spiegato il compositore – dall’uomo timorato di Dio fino alla presa di coscienza del proprio ruolo, dalla battaglia fino al gioco. Sono passato quindi dai carmina burana al canto sacro, dalla grande orchestra al liuto e alla ghironda, sempre cercando di rispettare una linea compositiva in equilibrio tra tradizione contestuale (nel ‘300 ancora non era stata inventata l’armonia come la intendiamo oggi) e una modernità sonora di stampo cinematografico di avventura. Insomma, una sfida enorme e stimolante, da cui è nato un album contemporaneo che propone una sorta di suite divisa in dieci momenti, ricalcando la sceneggiatura della mostra stessa“.
L’artista romano, compositore elettronico di alto profilo e produttore analogico, già produttore di The Niro (per cui ha diretto l’orchestra del Festival di Sanremo), e autore di colonne sonore e musiche di scena, si confronta così per la prima volta con le arti visive. Progetto musicale inedito il suo, che rende le musiche una colonna sonora d’Arte. Rinascimento in musica, quindi. Il periodo artistico e culturale che ha reso gli italiani immortali ritorna in auge con nuovi “occhi” e nuove “orecchie”
La vera Galleria degli Uffizi, quella impiantata al secondo piano dell’edificio originariamente progettato dal Giorgio Vasari, su commissione del granduca Cosimo I di Toscana, per ospitare la sede dei tribunali fiorentini, va quindi in trasferta virtuale. Prima in scena alla Fabbrica del Vapore a Milano, adesso in una produzione discografica per tutti.
“La nascita di Venere” di Sandro Botticelli, commissionato all’artista da Giuliano di Piero de’ Medici, che era innamorato di Simonetta Vespucci, il leggendario amore che ne sta all’origine e la morte tragica di Simonetta, rappresentano un patrimonio che tutti nondevono assolutamente perdere. Gli Uffizi sono il racconto di migliaia di vite, quelle degli artisti e dei soggetti riprodotti. Il progetto discografico permette di viverli anche fuori di Firenze.

Alessandra Pirri

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