Dal Friuli a Mosca con “Ride to Moscow”

Promossa una biciclettata solidale di 2800 chilometri per i ragazzi orfani russi

Aiutarli nello studio, perché abbiano gli strumenti per rendersi indipendenti economicamente, trovando un lavoro nel momento in cui lasceranno l’istituto che li ha visti crescere. I ragazzi russi orfani, tra i 10 e 18 anni, sono loro i destinatari dell’iniziativa “Ride to Moscow” pensata da Paolo Ferraris, presidente di GEOforCHILDREN per raccoglier fondi grazie a una pedalata di ben oltre 2800 km che partendo da Ronchi dei Legionari (GO) il 29 luglio attraverserà stati quali Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Bielorussia fino ad arrivare il 15 agosto a Mosca in 18 giorni complessivi. Il fondo che si costruirà con quanto raccolto si chiamerà “Una porta per la Vita”. Insieme a Paolo Ferraris ci saranno il fratello, Alessandro Ferraris e Arturo Giustina. Secondo quanto spiega Paolo Ferrarsi, questo progetto nasce, da un lato per dare maggiore impulso all’attività di GEOforCHILDREN, dall’altro per sensibilizzare sulla condizione in cui vivono molti ragazzi russi. Col progetto, precisa Ferraris: “Vogliamo accompagnarli e assisterli economicamente nel passaggio tra l’abbandono dell’istituto e l’entrata nella vita attraverso percorsi di formazione che possano permettere loro di trovare un lavoro e così favorire una maggiore integrazione nel tessuto sociale”. Riguardo il tragitto, saranno percorsi quotidianamente per le 17 tappe circa 160km, fino all’ultima che sarà di 200km. Allo scopo di raccogliere fondi chiunque potrà partecipare alla prima tappa di circa 100 km, ossia quella da Ronchi dei Legionari a Lukovica in Slovenia. La quota di iscrizione sarà devoluta al fondo: “Una porta per la Vita”. «È un modo per coinvolgere il territorio– spiega ancora Ferraris – e per permettere a tutti di poter sostenere il nostro progetto in aiuto dei ragazzi russi». Non solo singoli cittadini, poiché anche le aziende potranno aderire al progetto e “firmare” una tappa o sostenere il viaggio dei tre imprenditori.

Per ulteriori info. www.geoforchildren.org

Manuelita Lupo

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