Crescono le imprese sociali: +18% a Milano e + 16% in Lombardia in cinque anni

Un settore da 32 miliardi in Italia, di cui 8 concentrati in Lombardia. Sono 4,5 a Milano e 3,6 a Roma

Continuano a crescere le imprese sociali a Milano, + 4% in un anno e + 18% in 5 anni, e in Lombardia, +3,1% tra 2017 e 2018 e +16,3% in cinque anni secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati registro delle imprese al primo trimestre 2018, 2017 e 2013. Sono quasi 12 mila quelle attive in Lombardia nel 2018 su 68 mila in Italia, il  17,5% del totale,  e danno lavoro a 184 mila addetti su 800 mila a livello nazionale, il 23%. E’ il settore dell’istruzione il più numeroso, 4.701 sedi di impresa in Lombardia quasi 28 mila in Italia, seguito dall’assistenza sanitaria con rispettivamente 3.536 e 19.639 imprese. Un settore da 32 miliardi in Italia, di cui 8 miliardi concentrati in Lombardia. Sono 4,5 miliardi a Milano e 3,6 miliardi a Roma.

La FWA si allarga alla città metropolitana: con la Fondazione Welfare Ambrosiano di Camera di Commercio, Comune di Milano, Città Metropolitana e CGIl CISL UIL di Milano sono più di 4.000 le famiglie della cosiddetta area grigia intercettate e oltre 2.500 quelle aiutate attraverso un sostegno non assistenziale ma responsabile. Un welfare innovativo e sussidiario che ha visto lanciare progetti a favore delle famiglie milanesi in temporanea difficoltà economica e sociale e che ha consentito di erogare con le diverse attività oltre 12 milioni di euro in sette anni. Le ultime iniziative promosse dalla Fondazione: un Bando Agevola Microcredito rivolto in particolare ai giovani per l’autoimprenditorialità  e l’Agenzia Sociale per la Locazione per promuovere il canone concordato. La Fondazione è un esempio di collaborazione tra istituzione pubbliche e privato sociale capace di valorizzare facendo Rete con le realtà che a Milano si occupano di welfare. Sito internet: https://www.fwamilano.org/.

“Grazie alle azioni messe in campo con la Fondazione Welfare – commenta l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività Produttive e Commercio Cristina Tajani  del Comune di Milano – abbiamo contribuito alla nascita di numerose micro imprese, affiancando all’accompagnamento nella gestione delle neo imprese un concreto sostegno al credito, facilitando soprattutto l’accesso a quei giovani imprenditori o cittadini che, anche in possesso di un buona idea, non avrebbero trovato ascolto dal sistema bancario. Un’iniziativa che può permettere, anche alle persone che versano in condizioni economiche svantaggiate, di avere accesso a un percorso formativo di prestigio e di trovare il proprio posto nel mercato del lavoro, investendo su se stessi e sulle proprie capacità“.

“Andiamo incontro alla voglia di intraprendere, di sviluppare piccole attività, – ha dichiarato Vincenzo Mamoli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano – per le quali il credito può rappresentare una problematica di difficile soluzione. Con queste azioni di sostegno e  accompagnamento, contribuiamo anche a consolidare una cultura del microcredito sul territorio della città metropolitana”.

Dopo sette anni la Fondazione allarga le sue attività a tutta la città Metropolitana – afferma Romano Guerinoni, direttore generale Fondazione Welfare Ambrosiano– e potremo dare risposte più ampie con gli strumenti che noi classifichiamo nel welfare di transizione che il mondo del lavoro richiede sempre di più. Evitare che le famiglie in povertà relativa cadano in quella assoluta è lo scopo della nostra azione”

Per imprese sociali in Lombardia prime Milano, Brescia, Bergamo, Varese e Monza. Milano è prima con 4.774 imprese (+3,6% in un anno, +17,7% in cinque) e 71 mila addetti, seguita da Brescia con 1.381 imprese (+4,1% in un anno e +17,8% in cinque) e 23 mila addetti, Bergamo con 1.049 imprese (+3,3% e +15,1%) e 24 mila addetti, Varese con 1.029 imprese e 14 mila addetti  e Monza Brianza con 948 imprese e oltre 11 mila addetti. Se in un anno cresce soprattutto Mantova (+7,3%), sono Lodi (+20,6%), Sondrio (+19,9%) e Pavia (+18,3%) a registrare l’incremento maggiore in cinque anni.

In Italia prime Roma, Milano e Napoli. Sono circa 68 mila le imprese attive in Italia nei settori sociali, crescono del 4% in un anno e del 19% in cinque. Prima è Roma con 5.993 imprese sociali e 83 mila addetti, seguita da Milano (4.774 imprese e 71 mila addetti), e Napoli (3.845 imprese e 30 mila addetti). Poi ci sono Torino (2.731 imprese), Palermo (1.972), Bari (1.773) e Catania (1.616). Boom tra 2013 e 2018 a Rieti, Massa Carrara e Fermo dove le imprese crescono di circa il 50%.

Un settore con forte presenza femminile ma pochi giovani. Circa un’impresa su tre tra quelle che operano in Lombardia (3.571, 30% del totale) e Italia (23 mila, 34%) è femminile mentre i giovani pesano per il 4,9% in regione e il 6,6% nel Paese. Tra i territori lombardi dove è più forte la presenza delle imprenditrici e di titolari giovani si distingue Pavia (40,7% delle imprese è femminile mentre l’8,6% è di imprenditori under 35). Le imprese di titolari nati all’estero pesano in media il 4% a livello lombardo e italiano.

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