Conosciamo Nergi, il frutto che fa da scudo alla salute

Il baby frutto italiano è approvato dal progetto SmartFood dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia)

Nergi è un concentrato di vitamina C: 100 g di questo piccolo frutto verde, corrispondenti a circa 10 frutti, ne contengono ben 43,8 mg, più del pompelmo (40 mg/100g), del ribes rosso (40 mg/100 g) e del melone (33 mg/100 g); una porzione, corrispondente a 200 grammi (il contenuto della nuova vaschetta commercializzata), soddisfa pienamente il fabbisogno giornaliero di vitamina C secondo i valori nutritivi di riferimento (VNR). A dirlo èSmartFood, il programma di ricerca in Scienza della Nutrizione e Comunicazionepromosso dalla Fondazione dell’Istituto Europeo di Oncologia, che ha posto sotto il microscopio questo baby frutto, prodotto nel Cuneese dall’Organizzazione di ProduttoriOrtofruit Italia di Saluzzo (Cn) secondo un severo disciplinare di agricoltura 100% sostenibile.
La presenza di vitamina C non è l’unica qualità eccezionale di Nergi: sempre dalle valutazioni del progetto SmartFood, infatti, emerge che Nergi ha anche quantità importanti di vitamina E (5,3 mg/100g), tanto che una porzione da 200 grammi copre l’88% del fabbisogno giornaliero. Significativi anche il contenuto di fibre (4,5 g/100 g)  e diminerali, potassio e rame in testa, che in 200 grammi di prodotto coprono un quarto del fabbisogno giornaliero.
Un vero e proprio toccasana: la vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, sostenendo le difese cellulari, favorisce inoltre l’assorbimento intestinale del ferro, è utilissima quindi per aumentarne la biodisponibilità nei legumi e nella verdura, infine interviene nella formazione del collagene, proteina principale del tessuto che costituisce la pelle.
La vitamina E, grazie alla sua attività antiossidante, aiuta a proteggere i tessuti dell’organismo dall’ossidazione (per aumentare l’assorbimento di questa preziosa vitamina basterà associare a Nergi una fonte di grassi buoni, come quelli presenti nella frutta in guscio o nei semi oleosi).
Le fibre rappresentano uno stimolo efficace anche per gli intestini più pigri, oltre a rallentare lo svuotamento dello stomaco, garantendo sazietà e diminuendo l’assorbimento di zuccheri, grassi e colesterolo.
Il potassio è fondamentale per la normale funzione di cuore, muscoli e sistema nervoso: un buon apporto alimentare di potassio, inoltre, contribuisce a mantenere livelli normali di pressione arteriosa. Il rame è coinvolto in reazioni fondamentali a numerosi processi metabolici, interviene nella mineralizzazione delle ossa ed è inoltre implicato nella modulazione del sistema immunitario.
E le calorie? Nergi può essere tranquillamente consumato anche da chi è attento al mantenimento del peso nei livelli normali grazie al basso contenuto calorico: solo 104 kcal per porzione (200 grammi).
La campagna di raccolta di Nergi è da poco conclusa e il frutto sarà disponibile sul mercato fino a dicembre, apprezzato dai consumatori di diverse fasce di età non ultimo per la sua grande praticità: si mangia intero, così com’è, come una caramella, senza bisogno di pelarlo.
Uno snack salutare da asporto che sta dando grandi soddisfazioni ai sessanta Nergicoltori piemontesi impegnati nel progetto produttivo, ma che non si ferma al consumo veloce: già i grandi chef e gli artigiani alimentari stanno infatti sperimentandoNergi nello trasformazione, ma anche come confettura e addirittura in nuove ricette, come ha fatto Michelangelo Mammoliti del ristorante La Madernassa di Guarene (Cn) che lo ha abbinato all’ostrica e all’acqua di cetriolo trasformata in spuma, o Theo Penati del ristorante Pierino Penati di Viganò (Lc) che ha ideato Capesante e patate arrosto con salsa evo, crema di cipolle al curry, macadamia tostate e Nergi, o ancora Matteo Scibiliadel ristorante Osteria della Buona Condotta di Ornago (Mb) che ha dato vita al Risotto con Nergi e fonduta di Gorgonzola.

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