Con il successo di pubblico e critica si è concluso il Festival Wonderland di Brescia

Si è concluso il Festival Wonderland, organizzato da Residenza IDRA. Otto giorni di spettacoli iniziati il 23 novembre che hanno visto oltre 65 artisti avvicendarsi sul palco di Spazio Residenza IDRA, Teatro Sant’Afra e gli ambienti di MO.CA Palazzo Martinengo Colleoni.

Sono intorno alle 2.500 le presenze in sala. Un pubblico eterogeneo. Il pubblico giovane con gli studenti che hanno partecipato ai progetto “wonderland critic”, le centinaia di spettatori incuriositi dalla proposta artistica che si sono uniti agli altrettanti affezionati al festival che ogni anno non manca di lanciare una provocazione al pubblico.

Quest’anno la provocazione era “Speak the truth!”. E Davide D’Antonio – direttore artistico del festival – ha colpito in pieno. La verità l’ha detta, eccome! E l’ha cercata nei fatti di cronaca, nel contemporaneo. Il teatro deve essere il mezzo per dire la verità. Anche quella più scomoda, facendo così riflettere sulla società e le evoluzioni a cui essa sta inevitabilmente andando incontro.

Wonderland non solo per il pubblico. Quest’anno infatti il festival ha registrato una presenza particolarmente significativa di operatori e critici, locali e nazionali. Sia in occasione del convegno che ha chiamato oltre 20 operatori dei più importanti festival d’Italia, ma anche nel corso di tutto il festival. Richiamo particolarmente attrattivo l’anteprima e le due attesissime prime nazionali in cartellone.

L’interesse maggiore, più che i grandi nomi, l’hanno destato i lavori marchiati “discoveryland”. Gli spettacoli selezionati come “future promesse del teatro italiano” hanno incuriosito sia il pubblico che i critici. Michelangelo Dalisi, Marco Cacciola, Image Collective, OHT, frigoproduzioni, D’angelo/Martinovic/Serli, exVuoto teatro, Francesca Franzé e Cie MF sono i nomi che hanno incuriosito il pubblico alla ricerca delle novità sul panorama internazionale. Sintomo, quest’ultimo, che la ricerca di Wonderland verso nuovi creativi e nuove creatività è una strada da seguire con tenacia e attenzione.

Insomma, Wonderland non è un festival che guarda solo a sé stesso, ma guarda al futuro. Della società, del panorama artistico e, soprattutto, degli artisti.

Wonderland 2017 non è stata una prova solo per il cast di giovani promesse, ma anche per i lavoratori dello spettacolo. Per chi sta dietro le quinte, affinché la macchina funzioni alla perfezione. Grande applauso allo staff tecnico e organizzativo di Residenza IDRA che ha saputo coordinare ben tre spettacoli consecutivi a sera, alcuni dei quali con complesse macchine sceniche e illuminotecniche. Una prova che ha confermato ulteriormente quanto Spazio Teatro IDRA sia il luogo giusto per la proposta contemporanea della città di Brescia.

Immancabili i ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione: dai numerosi volontari che hanno risposto alla chiamata con grande entusiasmo, al pubblico che ha riempito le sale. E a tutti gli enti che hanno sostenuto Wonderland: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Lombardia – Anno della cultura – #inLOMBARDIA – 2017/2018, Fondazione Cariplo, Fondazione ASM, Comune di Brescia. Il main sponsor Myti srl. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, LABA – Libera Accademia di Belle Arti, Licieo Scientifico Statale “Annibale Calini”, Istituto di Istruzione Superiore “Tartaglia-Olivieri”, Istituto di Istruzione Superiore “Andrea Mantegna”, Fondazione Brescia Musei, MO.CA Palazzo Martinengo Colleoni, Ma.Co.f. Gli sponsor tecnici Podere Selva Capuzza, La cascina dei sapori, Alimento, I Nazareni, I Dù dela Contrada. L’artista e fotografo Dorothy Bhawl per l’immagine di Wonderland 2017.

*

*

Su