Cominciano oggi i saldi estivi, una spinta al settore del commercio

Regione Lombardia si è impegnata a fondo per approvare misure a favore di tutto il comparto a partire dalla lotta all'abusivismo, alla contraffazione e alla desertificazione commerciale

MILANO -“Spero che questa nuova stagione di saldi estivi , che parte oggi 7 luglio, sia un’ulteriore spinta al settore del commercio. E’ quasi superfluo ricordare che tutto questo serve ai commercianti per dare corpo ai segnali di ripresa della spesa che stanno arrivando dal mondo dei consumatori”. Lo dice oggi Alessandro Mattinzoli, assessore lombardo allo Sviluppo economico, alla partenza dei saldi estivi anche in Lombardia.

“Da parte sua la Regione si è impegnata a fondo per approvare misure a favore di tutto il comparto a partire dalla lotta all’abusivismo, alla contraffazione e alla desertificazione commerciale – ha spiegato Mattinzoli. Non voglio neppure dimenticare anche tutti i Bandi ‘Asset’ che stiamo presentando in queste settimane su tutto il territorio della regione che vanno anche a favore del comparto commerciale. Non ultimo anche l’azzeramento dell’Irap per tre anni per i nuovi esercizi commerciali nei centri storici dei comuni capoluogo e di quelli con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti”.

Mi sento in dovere – ha ricordato Mattinzoli – che questo periodo di vendite deve essere improntato alla legalità e al rispetto della concorrenza leale tra gli operatori e nei confronti degli utenti. A questo proposito rivestono un ruolo molto importante i Comuni, che hanno il compito di controllare e di verificare il rispetto delle regole“.

Regione Lombardia ricorda le regole per i saldi: i  commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso applicato (è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso); i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e, se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli; se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiederne la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

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