ChocolaMi 2019, ai nastri di partenza l’appuntamento milanese con la dolcezza

In occasione della Festa degli Innamorati, torna al terza edizione dell’evento più cioccolattoso dei Navigli

Cioccolattino? Sì, grazie. Scartiamo l’amore. ChocolaMi, La Festa del Cioccolato, torna a Milano per la sua terza edizione. In programma dal 13 al 17 febbraio 2019 dalle ore 10 alle ore 23.30, una vera e propria montagna di cioccolato con degustazioni, laboratori, showcooking, ma non solo. Presenti anche sculture e prelibatezze tutte a base di cioccolato. E quando si parla di cioccolato, il pensiero va ad un personaggio in particolare, che in questo evento non mancherà. Sarà presente Willy Wonka con Animazioni e sorprese. Torna nella città meneghina il più importante Tour Nazionale del cioccolato. La Milano Choco Week sarà proprio nel weekend più dolce e romantico dell’anno, quello di San Valentino. A ChocolaMi 2019, presente anche una scuola di arte dolciaria, oppure si potrà scoprire, nell’angolo del ChocoBarman, gli abbinamenti ideali tra cioccolato e liquori. E poi ancora le bancarelle del mercatino che, fino a tarda sera, traboccheranno di dolci tentazioni al cioccolato.

Perché il cioccolato è un altro nettare divino. Furono i conquistadores spagnoli a dare il via alla storia del cioccolato in Europa, dopo averla importata dalle Americhe: qui erano soliti gustarla la sera tardi, preferibilmente calda e con l’aggiunta di zucchero di canna, servita da mogli, concubine e schiavi autoctoni. E, dopo essersene innamorati, la portarono con sé nella madrepatria. Grazie ai rapporti con la Spagna e ai matrimoni dinastici tra eredi delle Case Reali, l’Italia fu uno dei Paesi nei quali la tradizione del cioccolato attecchì prima. Fu infatti probabilmente Catalina Micaele, Infanta di Spagna, figlia di Filippo II e sposa di Carlo Emanuele I di Savoia, a portare a Torino il rito della cioccolata calda. Solo 100 anni più tardi, però, due Madame Reali dei Savoia istituzionalizzarono in Italia la specialità iberica: si tratta di Maria Cristina di Francia (figlia del re francese Enrico IV e di Maria de’ Medici) e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemour, grazie alle quali l’uso della cioccolata divenne comune nei salotti piemontesi. Di lì a poco, Torino sarebbe diventata un centro d’eccellenza per la produzione di cioccolato a livello continentale, ruolo che conserva ancora oggi (basti pensare al gianduiotto, nato dalla pasta di gianduia ideata a Torino da Michele Prochet nel 1852, e al “Bicerin”, bevanda a base di cioccolato, caffè e panna simbolo della cultura dolciaria piemontese). Prima della nascita del cioccolato come lo intendiamo noi oggi, passarono però ancora circa 2 secoli: solo nell’800 si sperimentarono infatti le prime ricette per ottenere il cioccolato solido, e proprio in questi anni nacquero gli accostamenti di maggior successo, ad esempio con le nocciole (a Torino) e con il latte (in Svizzera). A seguito della rivoluzione industriale, infine, il cioccolato smise di essere un alimento d’élite, divenne un prodotto di massa e fu avviata la sua produzione in tutto il mondo.

Ingresso a ChocolaMi 2019 completamente gratuito.

 

Alessandra Pirri

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