Cerchiamo piccoli Eden nei bar, parrucchieri e negozi per chiacchierare

Spesso, senza accorgercene, cerchiamo piccoli Eden. Per esempio, nei negozi, dal parrucchiere, al ristorante. O al bar, come questo simpatico cartello spiega. Che soddisfazione, sentirci padroni di prendere gratis (così ci sembra): tovaglioli, zucchero, toilette. E chiacchiere: più degli psico, parrucchieri, baristi, negozianti conoscono particolari intimi e talora quotidiani della vita dei clienti. Proprio perché clienti sono: se (di rado) si trasformano in amici, forse di confidenze ce ne saranno meno.

Proprio in quanto clienti, si è ascoltati con pazienza e senza giudizi o consigli, sprazzi di prepotere di cui amici e parenti sono sempre prodighi.

Si arriva con lo zainetto pieno dei fatti propri, lo si svuota, si paga solo la consumazione, e ce ne si va più leggeri. Per uno strano meccanismo, il tempo passato dal parrucchiere o al bar è un fuori-tempo. E la persona che gentilmente ascolta è uno specchio umano, cui non attribuiamo potere di pettegolezzo, che non immaginiamo si stufi, che non ci interessa neppure quanto davvero interessata sia ai fatti nostri. Fatti nostri che finalmente possiamo liberare, slacciare; filamenti di solitudine, nostalgia di un paese con i cortili la sera, desiderio di libertà. E di pesi momentaneamente giù dalle spalle.

Onore quindi ai negozianti che svolgono questo servizio senza nome, fuori settore, sconosciuto alle ASSL e anche per questo socialmente assai utile!

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

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