Catania, all’ombra dell’Etna un tour notturno tra leggende e curiosità

Tra fantasmi e spettri, una passeggiata alla scoperta della parte più misteriosa della città siciliana dell’elefante

C’è chi racconta che di notte, tra i vicoli catanesi, si aggirino ombre. E Sharing Sicily propone, per il prossimo 13 luglio, la passeggiata notturna tra misteri e leggende di Catania, un suggestivo viaggio guidato tra storia, leggende e tenebrosi fantasmi che si aggirano nella città dell’elefante. Il tour inizierà alle ore 21 davanti la chiesa di San Gaetano alle Grotte e coinvolgerà il portale della Chiesa di Sant’Agata al Carcere e la sua simbologia. Stesicoro, il valore e l’eroismo dell’uomo. Tappe obbligate, Villa Cerami, via Crociferi, il cavallo senza testa e i suoi intriganti segreti. La Statua di Bellini. Piazza Università, le leggende dei candelabri e la tragica storia di Rosalia, di cui ancora si sente echeggiare il suo spirito. E poi ancora, Piazza Duomo. Il “ Liotru”, elefante di pietra che è mistero e magia insieme, dove la linea di demarcazione tra storia e leggende si intrecciano. La notte si concluderà nel tenebroso e misterioso Castello Ursino. Qui storia, arte e magia trovano un delicatissimo equilibrio.

Catania notturna

Si dice che, nel corso dei suoi 27 secoli di storia, Catania sia stata distrutta e poi ricostruita ben 9 volte. Se eruzioni vulcaniche e catastrofici terremoti hanno talvolta cancellato ogni traccia tangibile di intere civiltà, a sopravvivere sono state invece le leggende popolari, testimoni di una storia tanto ricca quanto travagliata. Catania è una città sempre risorta dalle sue ceneri, più bella, più splendida, sempre nello stesso luogo, come la mitica fenice, simbolo di immortalità, che spicca e troneggia nell’arco di trionfo ferdinandeo dal lato che guarda la Cattedrale di Sant’Agata. Uno dei luoghi più affascinanti di Catania è senza dubbio la celebre via Crociferi, che in virtù delle sue chiese barocche è considerata fra le più belle strade del nostro Paese. Vi si accede, da via Vittorio Emanuele II, attraverso lo splendido Arco di San Benedetto, che secondo la tradizione fu edificato, nel 1704, in una sola notte. E la via Crociferi e l’Arco di San Benedetto sono anche i luoghi nei quali è ambientata una delle più note leggende di Catania. Nel Settecento, si sparse la voce che in questa zona, in piena notte, si aggirasse un mostruoso Cavallo Senza Testa, pronto ad aggredire i passanti. In verità, a inventare questa storia e ad alimentarla furono gli stessi frequentatori abituali della zona, per lo più appartenenti alla nobiltà catanese, col chiaro intento di allontanare i curiosi dall’area. Sembra infatti che qui essi si incontrassero nottetempo per portare a termine loschi affari di varia natura e che necessitassero (comprensibilmente) di una certa “privacy”. Lo stratagemma funzionò alla perfezione e tenne alla larga la gente dalla via Crociferi dal calare del sole fino alle prime luci dell’alba. Talvolta, qualcuno affermava di aver sentito il rumore degli zoccoli del temibile Cavallo Senza Testa provenire dalla via Crociferi, mentre altri giuravano persino di averlo visto coi propri occhi. Un giovane, per dimostrare il proprio coraggio, volle scommettere con gli amici che, allo scoccare della mezzanotte, si sarebbe recato proprio in via Crociferi, incurante del mostruoso Cavallo Senza Testa. Per fornire una prova del proprio passaggio, il ragazzo avrebbe piantato un chiodo proprio sotto l’Arco di San Benedetto. Gli amici accettarono la scommessa e così, quella stessa notte, il giovane si avventurò fra i vicoli “infestati”, portando con sé un grosso chiodo, un martello, e una scala. Poggiata la scala al muro, il giovane piantò il chiodo alla volta dell’Arco di San Benedetto. Il lavoro era stato portato a termine: adesso non restava che allontanarsi quanto più rapidamente possibile da quella strada maledetta! Complice l’oscurità, però, il giovane non si accorse che un lembo del suo mantello fosse rimasto impigliato proprio nel chiodo appena piantato. Mentre si accingeva quindi a scendere dalla scala, si sentì afferrato alle spalle, come “da una mano invisibile”. Nel corso degli anni, in molti tentarono nuovamente l’impresa: ancora oggi, sotto l’Arco di San Benedetto, potrete notare i solchi dei tanti chiodi piantati da altrettanti “coraggiosi” giovani.

Catania

Il tour è svolto interamente a piedi. La quota di partecipazione sarà versata direttamente in loco. Il contributo di partecipazione è di euro 10 a persona adulta. Bambini sotto i 12 anni non pagano. Il costo, include guida e organizzazione. Per prenotare, messaggio whatsapp al 3913953279 con nome, cognome, numero persone che vuoi prenotare, recapito telefonico.

Alessandra Pirri

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