Caso Bibbiano, intervento della presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria

In seguito ai provvedimenti adottati dal Comune di Genova

Facendo riferimento al caso di cronaca di Bibbiano e ad alcuni provvedimenti amministrativi che sono stati attuati a Genova, la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, Lisa Cacia, esprime «preoccupazione per il rischio che il pur comprensibile tentativo di valutare l’efficienza degli interventi di tutela per i minori possa tuttavia portare a un generalizzato senso di diffidenza nei confronti della consulenza psicologica e del ruolo dei servizi sociali, in un ambito nel quale operano professionisti competenti e con un mandato etico che viene espresso dalla legge 56/89 e dal codice deontologico».
«L’Ordine degli Psicologi della Liguria – continua Cacia – rappresenta oltre 2500 professionisti che hanno svolto un percorso formativo di almeno sei anni anche se, nella maggior parte dei casi, per specializzarsi in psicoterapia il percorso minimo è di 10 anni di studio e tirocini formativi. La nostra professione è basata su solide basi scientifiche e interessata alla sola tutela delle persone.
«Nei casi di tutela, in ambito clinico, lo psicologo-psicoterapeuta lavora sui vissuti del bambino e sulle cause della sua sofferenza, ma non gli compete la ricerca di un colpevole o l’accertamento della veridicità dei fatti.
«In ambito forense, invece, lo psicologo può ricoprire due soli ruoli ben definiti dal quadro procedurale: quello di consulente del giudice in sede di audizione, per verificare che questa sia svolta secondo metodi di colloquio che consentano di massimizzare le informazioni raccolte e minimizzare le possibili fonti di inquinamento; oppure come perito».

Lisa Cacia

«In conclusione, se a Bibbiano o in qualsiasi altra città qualche minore è stato allontanato dalla propria famiglia di origine in maniera indebita, a risponderne dovranno essere le autorità preposte valutando ogni singolo caso. E gli eventuali comportamenti criminali adottati da singoli colleghi, se accertati, andranno perseguiti a norma di legge. Quello che però non è accettabile, è che un’intera categoria professionale venga gettata nel tritacarne mediatico in questo modo. Gli psicologi non intendono essere strumentalizzati politicamente da nessuna delle parti in causa.
«L’Ordine degli Psicologi – conclude Cacia – rinnova la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per effettuare un lavoro di analisi della situazione attuale e di promozione di linee guida per interventi ancora più efficienti. L’Ordine desidera altresì ribadire il proprio sostengo ai colleghi che, ogni giorno, prestano servizio per la miglior tutela dei minori e dei loro genitori, esprimendo al contempo piena solidarietà ai bambini e alle famiglie che, nel caso, abbiano subito un trattamento ingiusto e criminale»

Christian Flammia

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