Cannelle, da sogno proibito degli italiani a insegnante di meditazione

La bella esotica dal corpo d’ebano aveva fatto impazzire milioni di telespettatori pubblicizzando le caramelle Morositas con il suo incedere, visto da dietro, mentre saliva su una scalinata

Helena Viranin, Cannelle

Da show-girl a contadina e adesso guru della mediazione. La terza vita di Helena Viranin, meglio conosciuta con il nome di Cannelle. Si proprio lei, la venere nera della Guadalupa, sarà l’insegnante di eccezione per un’ora di meditazione  a tutti coloro che amano le discipline dello spirito.  L’appuntamento, da non perdere, con ingresso gratuito, è martedì 27 febbraio al centro culturale Shaolin di via Teglio 11 a Milano. Proprio lei, la bella esotica dal corpo d’ebano che aveva fatto impazzire milioni di telespettatori pubblicizzando le caramelle Morositas. Con il suo incedere, visto da dietro, mentre saliva su una scalinata. Insomma, nell’immaginario collettivo, quel fondoschiena che le diede fama e ricchezza e le valse l’appellativo di Morositas, le spalancò anche le porte del festival di Sanremo con Pippo Baudo e Anna Oxa nel 1994, infinite apparizioni in tv e un tentativo di carriera musicale nel ‘95, quando ha inciso l’album Dentro di me c’è sempre tanto amore. Poi, da showgirl a contadina, in Liguria, nella sua tenuta a coltivare olio per un discreto business. Adesso la sua terza vita “per stare meglio con se stessi, contro la depressione e la solitudine, per raggiungere una dimensione in cui si ritrovano gioia, serenità, creatività, fiducia in noi e nella vita”.

E aggiunge Cannelle con un sorriso da soubrette: “Gli anni passano in fretta, ma non ne faccio un dramma. Ogni nuova ruga è un segno di maturità e di evoluzione interiore”. 

Anche adesso, con i suoi 58 anni appena compiuti di cui non ne fa mistero, ama sottolineare con un pizzico di civetteria: “Posso ancora permettermi di portare le minigonne e il chirurgo estetico non so cosa sia. Grazie soprattutto alla meditazione, che è il mio vero segreto”.

Michele Focarete

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