Candelora, in provincia di Messina si benedicono le candele

“Per la santa Candelora, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno”

Canto delle lodi della Vergine, benedizione delle candele, processione del settecentesco simulacro alla Chiesa Madre, celebrazione della Messa solenne, restituzione processionale del simulacro alla Chiesa della Candelora e una importante fiera che da tempi antichi attrae mercanti e compratori da tutte le zone limitrofe. Sono le iniziative di Castroreale (Messina), che si sono svolte in occasione del 2 febbraio, Candelora. Perché la festività della Purificazione di Maria qui viene celebrata ogni anno. E la celebrazione del rito religioso occupa tutta la mattinata, fino a dopo mezzogiorno, con la benedizione al rientro dalla processione.
Secondo la tradizione ebraica, ogni primogenito era considerato offerto al Signore ed era necessario che i genitori lo riscattassero offrendo un sacrificio, 40 giorni dopo la nascita, nel tempio. Secondo la stessa tradizione, una donna era considerata impura del sangue mestruale dopo il parto. Se la donna aveva partorito una femmina, questo periodo durava 66 giorni, ma se aveva partorito un maschio il periodo di impurità durava 40 giorni. Anticamente questa festa cadeva il 14 febbraio, cioè 40 giorni dopo l’Epifania, e la sua denominazione (Candelora) deriva dalla festa pagana dei Lupercali, durante la quale si facevano delle grandi fiaccolate rituali. La somiglianza tra la festività pagana e quella cristiana non è solo nell’uso delle candele ma anche all’idea della purificazione. Infatti, sia nel caso della purificazione di Maria, sia in quello del riscatto di Gesù, sia nei riti Lupercali, la vera protagonista è la purificazione, o benedizione, di candele e ceri, prima di accenderli e portarli in processione.
Dell’istituzione della fiera di Castrorale si è persa la memoria. Di certo, in passato essa costituiva un fortissimo richiamo, poiché parecchi compratori giungevano a Castroreale con la certezza di trovare qualsiasi cosa. Nell’Ottocento, la fiera durava due giorni. Le merci più pregiate erano argenterie, oggetti di rame e di bronzo.
E anche quest’anno, i festeggiamenti termineranno con la messa e la restituzione del simulacro di Maria all’interno della Chiesa omonima.

Alessandra Pirri

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