Caldo torrido e temperature record: boom di vendite di ghiaccioli, gelati e ventilatori nei supermercati “Il Gigante”

Giunge al termine la settimana caratterizzata dal caldo torrido che ha riguardato l’intero Paese. A Milano e in Lombardia, e più in generale nel Nord Italia, le alte temperature hanno prodotto effetti importanti anche sul piano commerciale: boom di ghiaccioli e gelati, forte incremento di frutta e verdura, oltre che di bottiglie d’acqua e ventilatori. Ma anche di cibi ‘light’ come il tonno. A sottolinearlo è l’Osservatorio dei Supermercati ‘Il Gigante’, gruppo della grande distribuzione che può contare complessivamente su 54 punti vendita nel Nord Italia (38 dei quali in Lombardia) che – nell’ultima settima – ha raccolto i dati di vendita facendo un confronto con l’andamento medio che tradizionalmente caratterizza questo periodo.

“Gli acquisti di ghiaccioli e gelati, rispetto alla media che caratterizza mediamente il periodo estivo – ha sottolineato Giorgio Panizza, membro del CdA dei Supermercati ‘Il Gigante’ – hanno fatto registrate un’impennata del 35%. Venerdì e sabato, poi, in moltissimi punti vendita i ghiaccioli hanno superato abbondantemente il 40%. Volano anche angurie, meloni e pesche che segnano un +25%, così come un sensibile aumento arriva dal tonno in scatola (+20% negli ultimi tre giorni), dalla mozzarella (+15%) e dall’insalata (+15%), cibi freschi e poco ‘impegnativi’”. Un discorso a parte vale poi per i grandi ‘classici’ delle temperature roventi: bottiglie d’acqua e ventilatori. Le vendite di acqua superano, rispetto alla media stagionale, il 30% “con un trend che in questi giorni è costante crescita, al punto da metterci allerta onde evitare di trovarci sprovvisti”.

Per quanto riguarda i ventilatori l’aumento degli acquisti è quantificabile nel 20% “con un orientamento per certi versi nuovo – sottolineano dal gruppo ‘Il Gigante’ – ovvero la ricerca del design e la netta propensione ai prodotti a colonna rispetto ai ventilatori classici”. “La forte crescita di questi giorni – ha concluso Giorgio Panizza – è, per noi e per il sistema produttivo del Paese, molto importante, ma va anche a compensare il crollo che questi stessi prodotti, oggi in forte ascesa, hanno pesantemente subito nella prima parte del mese di giugno in cui il maltempo e le basse temperature l’hanno fatta da padrone”.

*

*

Su