Braccialetto Amazon, c’è la risposta italiana “politically correct”

A differenza del braccialetto di Amazon un brevetto Made in Italy permette all'azienda il recupero dell'efficienza produttiva senza impattare sulla privacy del lavoratore...

ROMA – Dell’ormai famoso “braccialetto di Amazon” ne hanno davvero parlato tutti. Esiste però un altro brevetto “Made in Italy” conosciuto finora da pochi, che si pone come l’alternativa “politically correct” al braccialetto del colosso americano. Se rilevare con un braccialetto l’azione di un operatore è invasivo per la sua privacy e potenzialmente lesivo per i suoi diritti, misurare le azioni che vengono prodotte sull’oggetto è la chiave di volta.

Il brevetto torinese, frutto della creatività di un ingegnere aerospaziale, non impatta sulla privacy del lavoratore, soddisfacendo l’esigenza di efficienza produttiva dell’azienda moderna. Si tratta dell’European Patent N° EP 2 350 987 B1, “system for detecting and quantifying activities performed in working and manufacturing processes”.

Un sensore accelerometrico da smartphone permette di monitorare, analizzare e organizzare al meglio le azioni rivelandole dal punto di vista dell’oggetto lavorato, senza contatto con il lavoratore, per ridurre sprechi e tempi operativi: un recupero di efficienza produttiva che moltiplica la redditività e permette di restituire tempo e qualità di vita alle persone. Basato su rilevazione accelerometrica/vibrazionale preleva l’azione dall’oggetto lavorato, non impattando sull’operatore, e permette il pilotaggio in tempo reale dell’azione attraverso il riconoscimento di pattern, grazie ai quali può eseguire analisi automatiche (AI).

Nasce dieci anni fa la visione di tre amici, un ingegnere aerospaziale, un manager ed un informatico che hanno unito gli sforzi per trovare l’anello di giunzione fra necessità produttive in evoluzione e qualità di vita reale dei dipendenti: “ottimizzare i processi di lavoro ha permesso ai paesi avanzati di ridurre l’orario lavorativo. La Germania ad esempio lavora 36 ore a settimana, dimostrando che efficienza ed efficacia realizzano spazio e tempo per le persone” dichiarano gli inventori del brevetto.

Visione o premonizione, il brevetto, rilasciato nel 2016, ricalca perfettamente i concetti che 10 anni dopo costituiscono l’IOT: un “internet delle cose” (IoT) che mira a semplificare, ottimizzare, restituire produttività attraverso efficacia ed efficienza a 360°. Il punto di incontro fra le necessità dell’azienda di oggi e di sostenibilità per il nostro mondo futuro, che vede redditività e spazio di vita unite dall’IOT. E sono già cominciati i contatti con aziende italiane ed europee interessate allo sviluppo e alla commercializzazione del brevetto.

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