Assegnato a Gaia Lucrezia Zaffarano il “Premio Umanitaria in Arte 2018”

Gaia Lucrezia Zaffarano, artista ventiseienne di Sesto San Giovanni, dove ha il laboratorio, è la vincitrice del primo premio – sezione Junior – del concorso “Premio Umanitaria in Arte 2018” Istituito  da Ornella PIluso e Arte da mangiare, mangiare Arte,  istituito per ricordare l’ex presidente dell’Associazione Amos Nannini scomparso lo scorso autunno. Il premio, sponsorizzato dal MAF Museo dell’Acqua Franca, Arte da Mangiare, Maimeri e Momarte, prevedeva una riflessione sull’Umanità.

Il quadro “Madre Terra, La nostra umanità”, in alto Gaia Lucrezia Zaffarano

L’opera della Zaffarano “Madre Terra, La nostra umanità” rappresenta una metafora dell’umanità: una mano, un cuore, un teschio, in incisione calcografica su plexiglass. “La nostra umanità è il voler comunicare e il ricordo di quando siamo stati insieme tutti sotto un unico cielo”, dice l’artista,  il voler comunicare e il ricordo di quando siamo stati insieme tutti sotto un unico cielo”.

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