Spettacoli

Giovanni Cacioppo protagonista allo Zelig di Milano

Giovanni Cacioppo protagonista allo Zelig di Milano

Da Zelig alla Gialappa’s passando per il grande schermo. Il gelese Giovanni Cacioppo torna a Milano, per due serate il 27 e 28 aprile, alle 21.00, a Zelig cabaret con “Vita da bar”, spettacolo che ha avuto enorme successo in tutta la Penisola, e che in questa occasione Cacioppo presenta in una edizione rinnovata con

Il Flauto Magico di Mozart al Teatro Manzoni di Monza con il maestro Enrico Pagano

Venerdì 27  aprile alle ore 20.30 presso il Teatro Manzoni di Monza andrà in scena Il Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart, realizzato e prodotto dall’Associazione Musicale Andromaca in collaborazione con la Fondazione Antonio Carlo Monzino. Sul podio il giovane direttore d’orchestra Enrico Saverio Pagano con l’Orchestra Ildebrando Pizzetti, fondata nel 2014. Un cast internazionale, una magica

“Malagrazia”, la storia di due fratelli orfani al Teatro Elfo Puccini di Milano

Aprendo la Rassegna Nuove Storie al Teatro Elfo Puccini, arriva a Milano “Malagrazia” spettacolo della compagnia Phoebe Zeitgeist, ideazione e regia di Giuseppe Isgrò, drammaturgia Michelangelo Zeno, con Edoardo Barbone e Daniele Fedeli, architettura del suono di Stefano De Ponti, cura del progetto di Francesca Marianna Consonni, assistente alla regia Edoardo Barbera, lo spettacolo è

Allo Spazio Teatro No’hma rivive la vita di Buster Keaton con “Le garçon incassable”

Mercoledì 2 e giovedì 3 maggio lo Spazio Teatro No’hma per la IX Edizione Premio Internazionale “Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro, ospita il regista e drammaturgo francese Laurent Vacher che firma Le garçon incassable, adattamento teatrale sobrio e intenso del romanzo di Florence Seyvos, già vincitore del Premio Renaudot Pocket nel 2014. Le garçon incassable, presentato con

Allo Zelig di Milano il “Meglio di….” con Pino e gli Anticorpi

Il meglio del duo comico “Pino e gli Anticorpi”, distillato dalle annate migliori, riposato in anni di attività in capienti botti teatrali, con quell’inconfondibile boquet di sana follia, il sentore della deficienza totale e un retrogusto di assoluto disimpegno. Uno spettacolo “riserva” per spettatori sommelier, da sorseggiare disordinatamente e senza la paura dell’etilometro o di

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