Aperto al pubblico il sito archeologico di “Costa Balenae” a Riva Ligure

Grazie ai nuovi studi i ricercatori hanno dimostrato l'importanza del sito altomedievale, assai rilevante nel contesto dell’Italia nord occidentale, risalente al VI/VII secolo d.c, costruito sui resti di una antica villa romana

Grande successo di pubblico, ieri pomeriggio, per l’apertura del sito archeologico di Costa Balenae. Philippe Pergola, decano e professore ordinario di topografia cristiana dell’Orbis christianus antiquus presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e Alessandro Garrisi, dottorando presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, hanno illustrato i risultati raggiunti dalla campagna di scavo archeologico 2018 nell’area di capo Don.
Grazie ai nuovi studi, i ricercatori hanno dimostrato l’importanza del sito altomedievale, assai rilevante nel contesto dell’Italia nord occidentale, risalente al VI/VII secolo d.c, costruito sui resti di una antica villa romana, all’incrocio di importanti assi viari. Costa Balenae fu uno dei primi luoghi di evangelizzazione cristiana e, proprio per questo, riveste una importanza primaria per la storia della Chiesa cattolica e della Liguria.
I visitatori sono stati accompagnati allo scavo dagli studenti del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e di diverse università italiane, francesi e spagnole. Gli scavi archeologici sono proseguiti grazie al sostegno della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e del Comune di Riva Ligure. Nell’ottica della valorizzazione dei beni culturali di Riva Ligure è stato realizzato uno Spazio Espositivo Multimediale (SEM) all’interno del Comune di Riva Ligure

Christian Flammia

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