Amuleti e portafortuna, ecco l’Italia scaramantica, anche nello sport

Il 76% degli italiani è scaramantico ed il 54% ricorre ad «aiuti» esterni come il cornetto rosso, che resta il più diffuso. A metterlo in evidenza è un sondaggio realizzato questo mese dalla Sport Trading Academy

Ad identificarsi nel vecchio adagio «non è vero ma ci credo» è il 76% degli italiani, una percentuale che sale addirittura al 97% a Napoli. A metterlo in evidenza è un sondaggio realizzato questo mese dalla Sport Trading Academy (www.sporttradingacademy.com), secondo il quale a posizionarsi al secondo posto in Italia è Milano con il 92% di persone che preferiscono non sfidare la sorte.

Proprio a Napoli, tra i più superstiziosi d’Italia, la Sport Trading Academy lancia dal 20 al 21 aprile un corso avanzato di «betting exchange», termine tecnico con cui è conosciuto a livello internazionale lo «sport trading». L’obiettivo? Creare i paradigmi di analisi ed il metodo per affrontare il mercato con un’offerta formativa che mancava in Italia e che vuole portare ad affermare nel mondo delle scommesse un nuovo modello di business (leggi i principali vantaggi su www.TheCoreNews.Net/trading. html ) in cui le quote si comprano e si vendono non da un «bookmaker» ma da altri operatori di borsa, persone fisiche vere, con cui confrontarsi a livello di capacità e di strategia.

Nel questionario, applicato su un campione di 4 mila persone di entrambi i sessi, «solo» il 54% degli intervistati ha detto di avere un amuleto oppure un portafortuna oppure di ricorrere ad un rito scaramantico, come può essere incrociare le dita. Ma a rispondere «sì» alla domanda «non è vero ma ci credo» è stata la stragrande maggioranza.

«Dopo Napoli e Milano seguono poi Bari con il 90% di superstiziosi e Roma con l’89%. Nella media, a parte Milano, il meridione rimane comunque più scaramantico: la percentuale di superstiziosi aumenta da Nord a Sud» puntualizza Giorgio Mottironi, fondatore e responsabile strategia della Sport Trading Academy.

Proprio tra gli sportivi vi sono i casi più emblematici di scaramanzia, includendo anche i grandi calciatori con i loro precisi rituali prima di scendere in campo. «Cristiano Ronaldo, ad esempio, era solito indossare prima lo scarpino destro e poi il sinistro, mentre Gennaro Gattuso, durante il Mondiale vinto dall’Italia nel 2006, prima di ogni partita prendeva un libro di Fëdor Dostoevskij, si sedeva sul water degli spogliatoi e ne leggeva alcune pagine» ricorda Giorgio Mottironi.

Quali sono i portafortuna preferiti dagli italiani? Il cornetto rosso si colloca al primo posto con il 20% delle preferenze, seguito dai riti scaramantici come ad esempio incrociare le dita oppure rispettare una determinata routine con il 19% e dal ferro di cavallo con il 17%. Questa la graduatoria stilata dalla Sport Trading Academy.

«Amuleti, portafortuna e riti scaramantici funzionano perché influenzano psicologicamente in positivo, aumentando la fiducia in se stessi e la perseveranza» commenta Giorgio Mottironi.

Ma la fortuna va anche aiutata. Per questo Gianluca Landi, fondatore ed autore delle teorie e dei percorsi formativi della Sport Trading Academy, ha rivoluzionato il modo in cui anche i più scettici guardavano allo sport trading (approfondimenti nella newsroom di AJ-Com alla pagina web www.AJ-Com.Net/newsroom.html ), sfatando falsi miti e credenze e prefiggendosi attraverso l’accademia di trasmettere in modo paradigmatico quanto appreso in 20 anni di esperienza.

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