Alla scoperta della Colonia Arnaldi, il gioiello tra i monti liguri e il mare

Era il 1906 quando il farmacista Carlo Arnaldi, con un gruppo di amici, individuò sulle pendici del monte Tugio, sopra Recco, un bosco di castagni di otto ettari e lì decise di creare un centro per curare con le erbe, e con una misteriosa pozione da lui messa a punto

Esterni di Colonia Arnaldi

Scoprire il benessere all’antica si può, nella storica Colonia Arnaldi di Uscio sospesa tra i monti liguri e il mare di Santa Margherita e Portofino. E’ passato più di un secolo da quando fu aperta, all’ insegna di una disciplina che non ammetteva sgarri secondo l’idea classica della mente sana in un corpo sano e snello. Oggi il regime dietetico si integra con le offerte di una  beauty farm appena rimodernata e con attività ginniche adatte a tutte le età. Era il 1906 quando il farmacista Carlo Arnaldi, con un gruppo di amici, individuò sulle pendici del monte Tugio, sopra Recco, un bosco di castagni di otto ettari e lì decise di creare un centro per curare con le erbe, e con una misteriosa pozione da lui messa a punto, i malanni derivanti allora come oggi da comportamenti di vita sgangherati.

Esterni di Colonia Arnaldi

Le cose da allora non sono molto cambiate; certo la mulattiera per arrivare alla Colonia è diventata strada asfaltata, al posto delle portantine con cui i possidenti arrivavano compaiono auto anche di lusso; alle casette con i tetti verdi e le mura rosse è stata aggiunta una costruzione moderna, il cosiddetto Belvedere, dove si trovano gli ambulatori medici, la spa e la palestra e la piscina coperta. Negli anni la Colonia ha vissuto periodi d’oro. Discrezione e riserbo erano garantiti agli ospiti, ma si sussurravano i nomi di politici, giornalisti, attori e scrittori che la frequentavano, tutti in cerca del recupero della forma fisica ma anche del relax e del distacco dallo stress della quotidianità. Poi vennero periodi bui, fino al fallimento con la perdita di parecchi posti di lavoro.

Ristorante di Colonia Arnaldi

Dodici anni fa la svolta, Giuliano Mossini, imprenditore edile lombardo scopre la Colonia e se ne innamora, la acquista e la salva dalla distruzione in cui stavano cadendo le strutture e il magnifico parco che copre dieci ettari. Una scommessa faticosa che ha inciso sulla salute di Mossini, impegnato su più fronti lavorativi, che due anni fa muore. Ereditano le attività immobiliari, concentrate in Lombardia a Cernusco sul Naviglio e anche la Colonia Arnaldi in Liguria i figli, che pur consapevoli della difficoltà di gestione di questo genere di impresa rilanciano con lavori di ammodernamento e di recupero della qualità.

Carlo Gerberla

“Non siamo soli, ci dice Daniele Mossini, abbiamo deciso di farci affiancare in questo lavoro da una figura che rappresenta la continuità nella storia della Colonia: il medico, gastroenterologo Carlo Gerbella, colui che per anni ha diretto l’équipe di sanitari a disposizione degli ospiti ”. Mossini che si divide tra Miami, Milano e Uscio ha trovato con Gerbella una buona intesa partendo dai numeri: nel mondo ci sono 16 milioni di obesi, lo è un bambino su quattro e dunque c’è molto da fare, e da investire, per recuperare la consapevolezza che si deve perseguire uno stile di vita sano. Non si tratta di digiunare o sottoporsi a torture, semmai di sintonizzarsi con l’armonia della natura, che lì a Uscio su un monte che guarda il Mar Ligure, è particolarmente dolce e seducente.

Alessandra Rissotto

 

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