Alla mostra “Moira Ricci. Capitale terreno” spazio al film La rabbia di Pasolini

Allo Spazio Oberdan di Milano, il Museo di Fotografia Contemporanea e Fondazione Cineteca Italiana presentano due film scelti dall’autrice per la prossimità tematica ed estetica con la sua opera

1963. Pier Paolo Pasolini, attraverso i cinegiornali «Mondo libero» di Gastone Ferranti e i materiali reperiti in Cecoslovacchia, Unione Sovietica e Inghilterra, realizza un film di montaggio che analizza polemicamente i fenomeni e i conflitti sociali e politici del mondo moderno. Durante la fase di montaggio, Pasolini cede alla richiesta del produttore di trasformare il film in un’opera a quattro mani con Giovannino Guareschi, secondo lo schema giornalistico del “visto da destra visto da sinistra”. Pasolini deve quindi rinunciare a parte del film per lasciare spazio all’episodio di Guareschi. Partendo dal testo del poeta e dalla collezione di «Mondo libero», Giuseppe Bertolucci e Tatti Sanguineti provano a restituire all’opera di Pasolini i connotati del progetto originale aggiungendo parti tagliate.

Il film sarà preceduto da una lettura critica di Michele Manfellotto.

Giovedì 24 settembre ore 21, La rabbia di Pasolini

R. e sc.: P.P. Pasolini, Giuseppe Bertolucci. Sc.: P.P. Pasolini, G. Bertolucci, Tatti Sanguineti. Int.: Giorgio Bassani, Renato Guttuso, Valerio Magrelli, G. Bertolucci. Italia, 2008, b/n, 70’.

Sabato 26 settembre ore 15, I racconti dell’età dell’oro
R.: Cristian Mungiu, Hanno Hofer, Constantin Popescu, Ioana, Uricaru, Razvan Marculescu. Int.: Alexandru Potocean, Teodor Corban, Emanuel Parvu, Avram Birau, Paul Dunca. Romania/Francia, 2009, 100’.
Storie di vita ordinaria in Romania sotto il regime comunista di Ceausescu. La visita dell’ispettore, la fotografia del leader da ritoccare, un maiale consegnato erroneamente vivo da tagliare, l’imbottigliamento dell’aria: cinque leggende urbane bizzarre, ridicole, commoventi in un film collettivo alla maniera della commedia italiana dei Risi e Monicelli. Lirico all’esordio, grottesco in materia di comunicazioni di massa, poi comico e surreale, l’umorismo della disperazione prende di mira l’obbedienza cieca, le acrobazie di un popolo che s’impone di soddisfare le richieste più arbitrarie. Tenendo presente la lezione del neorealismo, queste storie riescono a ridisegnare un mondo, mettendo in scena generazioni diverse e differenti reazioni, plaudendo in silenzio alla sana ironia dei giovani e scuotendo la testa rispetto alla follia dei vecchi, spesso masochista.

Proiezioni ad ingresso libero con Cinetessera della Cineteca Italiana
Ingresso senza cinetessera: 7 €
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, Milano
Info sulle proiezioni: T 02.87242114, www.cinetecamilano.it/

La mostra “Moira Ricci. Capitale Terreno”, con la quale il Museo di Fotografia Contemporanea conclude le iniziative legate al semestre di Expo, è dedicata a un tema strettamente collegato all’Esposizione Universale: la civiltà contadina, le sue narrazioni, le sue leggende, la sua profonda crisi contemporanea.
La giovane artista, Moira Ricci (Orbetello, 1977) da alcuni anni è diventata un’artista molto stimata sia in Italia sia sulla scena internazionale per la sua originalità e genuinità.
Nata nella campagna maremmana, è sempre rimasta fedele alla cultura della sua terra, studiandone le tradizioni più antiche e radicate, approfondendone i significati simbolici e costruendo storie immaginarie intorno ad essa.
Impiegando la fotografia, il video, l’installazione come media privilegiati, Moira Ricci recupera vecchie immagini da album di famiglia e piccoli archivi privati, raccoglie testimonianze visive e sonore, riprende personali ricordi infantili per destinarli a nuovi significati. La sua opera, basata sulla attenta rielaborazione digitale di immagini esistenti e su riprese video di scene di vita quotidiana, sortisce un effetto di intenso realismo.
Nelle sue storie, spesso di impronta autobiografica, intreccia la propria identità individuale a quella della comunità a cui appartiene, studia il legame originario con il territorio, unisce l’invenzione tecnologica alla rivisitazione delle immagini popolari.

Mostra ideata e realizzata dal Museo di Fotografia Contemporanea promossa con Città Metropolitana di Milano, Comune di Cinisello Balsamo, Regione Lombardia e Triennale di Milano con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso Arcus Spa, Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo

dal 9 settembre al 18 ottobre 2015
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, Milano
orari: martedì-venerdì 12-19.30; sabato-domenica 10-19.30. chiuso il lunedì
La biglietteria chiude alle ore 19

Biglietti: € 6 intero; € 4 ridotto.

Info sulla mostra:
– Spazio Oberdan, tel. 02 7740 6302/6381; www.cittametropolitana.milano.it/cultura
– Museo di Fotografia Contemporanea, tel. 02 6605661; www.mufoco.org

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