Alfonsina Strada, una corsa per l’emancipazione negli anni bui del fascismo

Allo Spazio Banterle di Milano va in scena il reading teatrale con musica dal vivo sulla prima donna che partecipò ad un Giro d’Italia competendo con gli uomini

Venerdì 17 e sabato 18 maggio allo Spazio Banterle (Largo Corsia dei Servi-Milano) verrà proposto un omaggio a una donna e sportiva che ha abbattuto preconcetti e convenzioni nell’Italia del ventennio: Alfonsina Strada, la prima donna a competere con gli uomini per il Giro d’Italia nel 1924.

Alfonsina Morini Strada, nasce in provincia di Modena nel 1891,  è figlia di contadini e di un tempo che non ha scelto in cui il ciclismo è per impavidi eroi. Sono forti, sono gagliardi. E sono tutti maschi.

Federica Molteno

Alfonsina è una bambina di dieci anni quando si innamora della bicicletta. È una ragazzina quando si allena di nascosto con la vecchia bici del padre. È una donna quando diventa una ciclista, una campionessa, una vera sportiva. Ma, soprattutto, è uno scandalo. Perché vive nell’Italia di cento anni fa. L’Italia del fascismo, l’Italia del pensiero maschilista, l’Italia in cui le donne non hanno ancora diritto di voto.

In questo clima Alfonsina si inventa e costruisce il proprio destino, scardinando preconcetti e convenzioni e partecipando – unica donna nella Storia – al Giro d’Italia, nel 1924. Quella di Alfonsina è una storia vera e straordinaria.

È strana la storia di questa donna. Perché è la storia di una sconosciuta, di una donna dimenticata dalla Storia. Eppure è una vita incredibile la sua, successa cento anni fa.

Alfonsina rompe le convenzioni, per misurarsi con un mondo tutto maschile, perché il ciclismo è uno sport di forza e fatica.

Tratto da Più veloce del Vento di Tommaso Percivale, il reading di venerdì alle 20.30 e sabato alle 19.30 sarà interpretato da Federica Molteno con alla chitarra Pierangelo Frugnoli.

 

Raffaele Biglia

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