Al via il Premio Fogazzaro 2019, tra narrativa, dialetto e tradizioni

Il concorso rende omaggio a Leonardo Da Vinci nel cinquecentesimo anno dalla sua morte nella sezione Racconto inedito. Premi anche per la migliore raccolta di poesie in dialetto e per un ricordo del territorio dove ha vissuto lo scrittore di Piccolo mondo antico

Nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, gli scrittori in erba, che parteciperanno al Premio Antonio Fogazzaro, potranno trarre ispirazione dall’eclettico genio toscano.

Infatti, nella dodicesima edizione della kermesse letteraria dedicata allo scrittore di Piccolo mondo antico, uno dei concorsi, il Racconto inedito, ha come traccia una frase dell’autore della Gioconda. La Poesia edita in italiano e in dialetto e Il Baule della memoria sono gli altri due premi che verranno assegnati.

 “La breve frase che proponiamo come traccia tematica per il Racconto inedito- dice Alberto Buscaglia curatore del Premio – riguarda il concetto di TEMPO: «L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente», una poetica e acutissima riflessione su una delle grandi domande che l’uomo si è posto sin dagli albori della sua comprensione della realtà, e che nel tempo, appunto, ha poi costituito una delle basilari riflessioni del pensiero filosofico, scientifico e letterario”.

La sezione è aperta a tutti i maggiorenni e potranno partecipare racconti inediti in lingua italiana e mai apparsi o pubblicati nel web che non superino le 3.000 parole.

I racconti saranno selezionati da un comitato di lettori per poi essere valutati da una giuria tecnica composta da Gianmarco Gaspari, Dino Azzalin, Giovanni Cocco, Andrea Fazioli, Linda Terziroli e Rossella Pretto.

Altro appuntamento molto atteso per chi scrive e pubblica versi in italiano e in dialetto è il concorso di Poesia edita.

Il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto (purché corredata dalla traduzione dei versi) è riservato alle raccolte pubblicate tra il 1°gennaio 2018 e fine aprile 2019 ed è aperto ad autori italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant’anni di età.

Le raccolte poetiche verranno valutate da Mario Santagostini, Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras e Matteo Vercesi.

Il Baule della memoria, sezione inaugurata lo scorso anno, prevede invece la raccolta di testimonianze e memorie, scritte in forma letteraria o semplicemente documentaria, sulla vita, le attività e il rapporto con il territorio delle genti delle Valli e dei Comuni facenti parte del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Ticino di Porlezza. I temi suggeriti sono quelli della vita famigliare, dei luoghi e delle strutture della vita lavorativa, le festività, la famiglia, i modi di dire e i proverbi popolari.

La sezione non ha limiti di età, possono cioè partecipare anche i minori, inviando racconti e testi inediti in lingua italiana e mai apparsi o pubblicati nel web che non superino le 3.000 parole, che saranno valutati da una giuria.

La scadenza per la consegna degli elaborati per ogni sezione del Premio Fogazzaro è fissata per il 30 aprile 2019.

Raffaele Biglia

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