Al Teatro Elicantropo di Napoli vanno in scena I Promessi Sposi alla prova di Giovanni Testori

Ironica e riflessiva messinscena sulle difficoltà delle giovani generazioni di artisti, che conclude il dittico dell’autore lombardo dedicato al capolavoro manzoniano

Nel 2017 più che mai, i personaggi teatrali sono in cerca di un autore. “Il Verbo s’è fatto carne… ma adesso è la carne che si alza per farsi Verbo”. È questo lo stimolo ad affrontare il teatro di Giovanni Testori per la compagnia (S)Blocco5, che porterà in scena I Promessi Sposi alla prova, da giovedì 7 dicembre 2017 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 10), al Teatro Elicantropo di Napoli. Uno spettacolo ironico, riflessivo, sulle difficoltà delle giovani generazioni di artisti, abbandonate da un sistema che sempre meno garantisce, supporta e guida la difficile scelta di fare del Teatro una ragione di vita e un mestiere. E con I Promessi sposi alla prova, la compagnia prosegue e conclude il suo studio su Testori, iniziato con La Monaca di Monza, dove la “parola” è, qui, innalzata dall’autore a fondamento assoluto per l’arte teatrale. La sfida è stata descrivere l’autore, nella sua interezza, attraverso queste due opere.

Yvonne Capece e Walter Cerrotta

Lo scrittore e drammaturgo lombardo si serve dei temi manzoniani per affrontare due aspetti della sua vita: di uomo (ne La monaca di Monza sviscera il suo personale rapporto con il religioso e la libertà di espressione di sé), e di uomo di teatro (ne I Promessi Sposi alla prova indaga la sua pratica teatrale, il suo modo di intendere il teatro). “Abbiamo radicalmente trasformato il capolavoro di Testori – spiegano Walter Cerrotta e Yvonne Capece – nel quale un maestro guida sei interpreti nella realizzazione di uno spettacolo ispirato al grande romanzo, per denunciare l’incertezza, lo sconforto e l’inquietudine di due attori rimasti soli, orfani di maestri e guide, di fronte alla difficile scelta di fare arte e teatro nel 2017”. Il maestro, vero e unico protagonista dello spettacolo, è morto, abbandonando i suoi giovani allievi nel bel mezzo delle prove. I due interpreti, confusi e smarriti in un dedalo di scene, indicazioni e ruoli dei quali non comprendono più i sensi e le necessità, si destreggiano nel difficile compito di farcela da soli. L’unica guida, un taccuino di appunti di regia, dimenticato dal maestro sulla scena. La prova dello spettacolo sarà per loro una prova esistenziale, attraverso la quale cercheranno se stessi, come attori e come uomini.

Walter Cerrotta e Yvonne Capece hanno affrontato I Promessi Sposi alla prova in punta di piedi, perché ogni scelta scenografica, di costume e musicale è stata enormemente sofferta e ragionata, perché tutto quello che hanno fatto è estremo. La stessa riduzione a solo due personaggi è un enorme tradimento dell’opera testoriana, ma a confortare i due giovani attori è lo stesso Testori che in un’intervista disse “niente mi infastidisce dei giovani, nessun gesto, anche quando è estremo, perché li capisco”.

Inizio spettacoli ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica). Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio).

Alessandra Pirri

 

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