Al Teatro Elfo Puccini di Milano va in scena Cous Cous Klan

In una comunità logorata da continui conflitti, sì muovono anime sospese e imprevedibili che cercano un riscatto sociale 

Ridere o piangere? L’importante, è comunque stare al mondo. E “Cous cous Klan”, lo spettacolo di Carrozzeria Orfeo, andrà in scena al Teatro Elfo Puccini dal 17 al 21 giugno. Inserita nell’ambito di una trilogia dedicata al gruppo teatrale, la pièce permetterà di “penetrare in quella delicata e commovente commedia umana della contemporaneità che Carrozzeria Orfeo opera ritraendo un mondo socialmente instabile, carico di nevrosi e debolezze”, scrivono gli organizzatori. Quello della compagnia è un teatro, da molti definito pop, che trova ispirazione nell’osservazione del nostro tempo, in una costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in un’escursione continua fra realtà e assurdo, fra sublime e banale.
Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Un punto di vista sul mondo e sul presente, in cui la comune mancanza d’amore dei protagonisti delle storie porta i dialoghi all’eccesso, evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano, raccontando una realtà spinta all’assurdo ma in totale attinenza al nostro quotidiano. Popolari e profondi, divertenti e irriverenti, crudi e grezzi ma allo stesso tempo fortemente poetici, si muovono su quel fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.

Alessandra Pirri

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