“Al raffiorar dei ricordi”, lo scrittore Giovanni Scribano propone l’ultima sua raccolta di liriche

È uscito per i tipi di Guido Miano Editore di Milano, l’ultima raccolta di liriche dello scrittore Giovanni Scribano, nella nuova Collana Parallelismo delle arti.
Dalla stagione del simbolismo, che non ha ancora cessato oggi di influenzare e sollecitare tanta parte della letteratura e dell’arte contemporanea, il sodalizio tra artisti e poeti si è puntualmente ripetuto in vari momenti delle “avanguardie” storiche, in cui l’incidenza del messaggio scritto del poeta coagulava gli intenti artistici e l’immagine visiva ne rivelava nel linguaggio formale le più profonde significazioni.
Ma fino a che punto la presenza di un testo poetico può incidere sull’atteggiamento di un artista e viceversa, su parallele e concomitanti fonti di ispirazioni ? Se da una parte sono chiari i limiti di concasualità, in quanto ogni artista e poeta rimane fedele a se stesso, dall’altra non si può ignorare quanto la letteratura del passato e contemporanea abbia sollecitato e illuminato le motivazioni di tanta ispirazione artistica e letteraria.  L’accostamento analogico tra letteratura e pittura è infatti una costante della cultura occidentale, variamente interpretato da ogni epoca e tradizione nazionale in relazione ai vari contesti artistici e letterari.
Letteratura e arte per vari decenni sono stati protagonisti di forme di sperimentalismo come provocazione, di sterili avanguardie, distruggendo quei parametri di classicità che hanno tanto contribuito alla formazione di una fratellanza in nome dell’arte e che si fa comunità di intenti.

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