Al Museo della Scienza e della Tecnica ecco Transformers Art, i robot che hanno invaso Milano

Una mostra di automi realizzati da Danilo Baletic utilizzando rottami trovati in discarica, come fari da motocicletta, parafanghi, cerchioni. La missione: educare e sensibilizzare sui temi del riciclo

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robot1Giganteschi robot che appaiono come colossi di metallo realizzati con materiale di scarto. È Transformers Art, la mostra che dallo scorso 3 marzo e fino al prossimo 1° maggio invade pacificamente il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Ispirate ai celebri Transformers, alieni robotici che diventano mezzi di trasporto, sono le gigantesche creazioni dell’artista montenegrino Danilo Baletic. Prima tappa di un tour mondiale, promossa da Baha Fine Art, l’esposizione vuole presentare imponenti sculture metalliche realizzate con materiali recuperati nelle discariche, con l’intento di attirare l’attenzione sul tema dei rifiuti come risorsa. Fari da motocicletta, parafanghi, ammortizzatori, tubi di scarico, cerchioni e ingranaggi d’automobile e di camion, parti di ventilatori, lavatrici, tosaerba, vasche da bagno. I Transformers di Baletic stimolano l’attenzione e l’immaginario su molti temi affrontati dal Museo: dalla sostenibilità alla robotica, dal rapporto uomo-macchina al riutilizzo creativo dei materiali.robot2

Tutto come nel cartone e nel celebre fumetto della Marvel Transformers, ispirati entrambi agli omonimi robot creati nel 1984 dall’azienda statunitense di giocattoli Hasbro. Perché, dopo il successo del cartone animato Transformers, la Marvel Comics produsse una serie di 80 numeri (parzialmente pubblicata anche in Italia dall’Editoriale Domus e poi dalla Play Press), che vanno dallo schianto dell’Arca sulla Terra fino ad un vicino futuro in cui Autorobot e Distructor vengono convinti da un emissario di Primus a seppellire l’ascia di guerra per sempre. Possono passare inosservati sulla Terra grazie al loro aspetto di veicoli quali automobili, camion, aerei, treni e navi (anche se in alcune serie sono in grado di assumere l’aspetto di animali), trasformandosi all’occorrenza in robot antropomorfi.

robot3La mostra meneghina rappresenta dunque un’occasione unica per ammirare mostri di leghe metalliche e per mettere in luce il riutilizzo creativo dei materiali. E dopo Milano, il progetto Transformers Art sarà in Danimarca e a Londra e poi viaggerà dall’Europa all’Asia passando per gli Stati Uniti.

 

Alessandra Pirri

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