Al Museo della Permanente di Milano continua la mostra “Tex. 70 anni di un mito”

“Da questo momento, io non avrò pace sino a che non avrò ucciso tutti coloro che hanno mandato la morte a tagliare i fili che legarono le nostre vite.
Da questo momento, io sarò la vendetta che segue implacabile le orme dei nostri nemici… Al mio fianco marceranno l’odio e il terrore… e dietro di me lascerò tracce bagnate di lacrime e di sangue”. (Tex Willer: da il Giuramento, n.º 104, pp. 78-79)

“Per tutti i diavoli”, ecco l’eroe senza tempo. Non si ferma “Tex. 70 anni di un mito”, mostra al Museo della Permanente che andrà avanti fino al prossimo 27 gennaio. Iniziata il 2 ottobre scorso e patrocinata dal Comune di Milano, è dedicata ai settant’anni del ranger più famoso al mondo. Era il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini e destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. E, settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore celebra il ranger con una grande esposizione curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano.
La grande mostra dimostra come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni. Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente, sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TeX. 70 anni di un mito, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.

Alessandra Pirri

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