Agli italiani piace il cibo di strada

Il lancio a Host 2015 in Fiera Milano dal 23 al 27 ottobre, “Il business- spiega Franco Resti- offre grandi opportunità a fronte di un investimento non troppo oneroso

Cibo di strada? Agli italiani indubbiamente piace e la tendenza è tutta in salita. Secondo Coldiretti nel 2014 a consumare lo Street Food, vale a dire il cibo di strada, sono stati 3 italiani su 4. Si tratta di un evento che segue il verso opposto al trend dei consumi nei ristoranti e nei bar che secondo Confesercenti segna un -8,2% fra il 2010 e il 2014. Certo per il pubblico la parola d’ordine deve essere qualità, non solo per gli ingredienti e la proposta gastronomica, ma anche riguardo la progettazione, l’allestimento, la stesura del business plan e la pianificazione delle attività di marketing che caratterizzano l’avvio della start-up.

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A sostenere questo, Franco Resti, patron di Resti SpA, leader italiano degli allestimenti per veicoli speciali, che alla fiera Host 2015 (Fiera Milano 23-27 ottobre) ha lanciato StreetFoody, un progetto innovativo dedicato ai food trucker italiani. I costi per gestire lo street food sono relativamente bassi rispetto a quelli che si devono sostenere per gestire un ristorante tradizionale, sia per un piccolo Ape Car, sia per il food truck. Ma fattore determinante per l’avvio di una start-up è la fase della progettazione, l’allestimento, la stesura del business plan e la pianificazione delle attività di marketing che va delegata a partner esperti. Da qui il progetto Resti S.p.A. presentato a Host 2015 che segue i potenziali food trucker nel trasformare la loro idea imprenditoriale in realtà: ossia StreetFoody.

Il piano vede accompagnati i neoimprenditori da specialisti che studiano idea, format e la stesura del business plan fino al l’espletamento delle pratiche burocratiche, vale a dire con la verifica dei requisiti e l’ottenimento della licenza. In ultimo, per la scelta del mezzo più appropriato dimensione, small, medium o large e ancora per progettare la meccanica, l’allestimento, l’attrezzatura e la grafica se ne occupa Resti S.p.A. Non solo aiuti tecnici per i nuovi imprenditori, poiché StreetFoody offre idee di design personalizzate e lo studio delle strategie di comunicazione adatte ai vari casi. «Insomma, un progetto chiavi in mano, affidato a professionisti del settore, che dà al cliente quella sicurezza che gli permette di concentrarsi sul suo sogno, sulla sua idea» conclude Resti. In ultimo, per gli aggiornamenti del settore, i food trucker possono consultare il sito StreetFoody.it che riporta aggiornamenti su normativa nuove tecnologie, ma anche su fiere e festival oltre a tutte le occasioni che il mondo del cibo di strada offre.

Manuelita Lupo

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