Addio a Terenzio Medri, l’albergatore con la Romagna nel cuore

Il 13 maggio si è spento Terenzio Medri, titolare dell’Hotel K2 di Cervia, giornalista pubblicista, figura di grande spessore. Aveva la Romagna nel cuore. Terenzio era una persona mite, eclettica e poliedrica: con lui si poteva parlare di politica, di musica, di sport, di vino, di storia e di cultura. Aveva 72 anni.

La sua attività nell’ambito alberghiero era cominciata a Pinarella di Cervia, con l’Hotel Parigi. Poi nel 1978 l’apertura del K2, dove mischiati ai vacanzieri si potevano trovare personaggi del calibro di Bruno Pizzul, Franco Nero, Franco Califano, Alberto Camerini, Enzo Biagi, Italo Cucci, Andrea Mingardi, Piero Focaccia, il cantautore Daiano, il fondatore dei Nomadi Beppe Carletti, il premio Nobel Dario Fo, Franca Rame, Mario Capanna, Giorgio Guazzaloca, Vasco Errani, Luigi Veronelli.

Terenzio aveva una battuta e un sorriso per tutti e accoglieva i clienti nel suo albergo dicendo: “Benvenuto nella tua seconda casa”.

Ma Medri non è stato solo un albergatore dalle intuizioni geniali, sempre con una marcia in più. Nella sua carriera ha ricoperto anche importanti incarichi politico-associativi: presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cervia Ascom in seno alla quale ha inventato numerose iniziative, alcune delle quali divenute appuntamenti fissi nel calendario cervese come “Cervia la spiaggia ama il libro”. Era la sua creatura; i suoi occhi brillavano e il suo sguardo era orgoglioso quando parlava degli sbarchi degli autori condotti sulla spiaggia cervese a bordo di antiche imbarcazioni da pesca nel giorno di Ferragosto: era riuscito a portare il cardinale Ersilio Tonini, don Antonio Mazzi, Tonino Guerra, Raul Casadei. Tutti accolti da migliaia di bagnanti in festa.

Terenzio Medri a destra con Paolo Pirovano al centro

Medri è stato presidente di Ascom Confcommercio Cervia e vicepresidente provinciale Confcommercio di Ravenna. Il suo impegno si è caratterizzato soprattutto verso la soluzione dei grandi problemi che assillano il turismo. In particolare ha rivolto la sua attenzione verso i collegamenti aerei, stradali e ferroviari ritenuti indispensabili allo sviluppo turistico di una località dell’importanza di Cervia Milano Marittima.

Dal 1977 diventa sommelier professionista. Nel 1990 è fiduciario dell’Ais Romagna (Associazione Italiana Sommelier). Nel 2002 viene eletto presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier e nel 2007 diventa il primo Presidente dell’Associazione Mondiale di Sommelier. In questo ambito ha diretto due riviste: “Il Sommelier italiano” e “De Vinis”.

Nell’ultimo anno, nonostante la malattia, ha sostenuto un nuovo progetto di formazione e di avvio al lavoro nel mondo del turismo, per dare risposte alle imprese che desiderano personale qualificato, l’Accademia dell’Ospitalità, che porterà il suo nome. Il motto che trasmetteva ai suoi collaboratori era sempre uno solo, “volare alto”.

La sua ultima uscita pubblica è stata lo scorso 25 aprile al Palace Hotel per il premio “5 stelle al Giornalismo”. Ha voluto salutare tutti. Prima di volare via per sempre.

  Paolo Pirovano

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