Accordo Italia-Cile per favorire l’export delle Pmi italiane

Tra le attività previste missioni imprenditoriali, eventi, corsi di formazione e progetti per il trasferimento di know how nel campo dei distretti industriali e dell’innovazione

Accordo tra Promos Italia (Agenzia italiana per l’internazionalizzazione) e EuroChile per favorire l’ingresso delle Pmi nel mercato del paese sudamericano.

“Il Cile è un paese relativamente inesplorato dalle pmi italiane –spiega Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia– ma ha tutte le caratteristiche per diventare un mercato target per esportazioni e scambi di tecnologie e know how. Nei settori di punta dell’economia cilena, agro-industria, cosmetica, farmaceutica, nuove tecnologie ed energie rinnovabili ci sono molte potenziali opportunità di business per le nostre imprese-conclude Da Pozzo-e la firma di questo accordo ha l’obiettivo di favorire le relazioni tra i rispettivi sistemi economici ed imprenditoriali”.

Soddisfazione anche da parte cilena con Vicente Caruz, presidente di Eurochile, che afferma:”Il mio paese sta sviluppando il modello di regionalizzazione e in questo senso sono molte le cose che possiamo apprendere dal modello italiano, ma, allo stesso tempo, abbiamo molto da offrire sia come paese sia come mercato e avere Promos Italia come partner strategico facilita questo scambio di competenze e opportunità”.

Previsti nell’accordo missioni imprenditoriali, eventi, corsi di formazione e progetti per il trasferimento di know how nel campo dei distretti industriali e dell’innovazione

I rapporti con il Cile valgono mezzo miliardo circa per la Lombardia nel 2018, il 24% del totale italiano che è di 1,8 miliardi. In crescita le esportazioni sia lombarde (247 milioni, +2,2%) che nazionali (un miliardo, +6,8%). Tra le regioni nell’export prima l’Emilia Romagna con 255 milioni seguita da Lombardia e Veneto, nell’import invece la Lombardia con 181 milioni precede la Campania (171 milioni) e la Toscana (133 milioni). Milano con 98 milioni (+2,5%) è leader in Italia per export seguita da Ravenna (60 milioni, +92,9%) e Vicenza (59 milioni).

I macchinari e gli apparecchi elettrici sono i prodotti lombardi più esportati in Cile, rispettivamente con 84 milioni (34,1% del totale, +0,9%) e 38 milioni (15,3%, +6,1%). Seguono i prodotti chimici con 31 milioni e i metalli con 24 milioni. Nell’import prevalgono invece i metalli con 117 milioni, che rappresentano il 64,8% del totale.

Raffaele Biglia

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