A Natale si gioca d’azzardo

Nel periodo delle feste aumentano i giocatori, nel 2018 sono 18,5 i milioni di italiani che hanno provato il brivido dell’azzardo almeno una volta. Un milione e mezzo i ludopatici nel nostro Paese

Tombola, sette e mezzo, mercante in fiera ma anche roulette, blackjack e poker. Secondo i dati dell’Università Popolare Stefano Benemeglio delle Discipline Analogiche durante il periodo natalizio si verificherà il più elevato picco di giocate, non solo in famiglia, ma anche in rete, alle slot machine e alle lotterie istantanee. Un fenomeno che preoccupa se si considera che nel 2018 il 36,6% degli italiani (18,5 milioni) ha giocato almeno una volta d’azzardo, di questi 1,5 milioni sono considerati giocatori problematici.

Lazio, Campania, Puglia, Lombardia e Veneto le regioni con il tasso più alto di appassionati dell’azzardo, per quanto riguarda l’online i giocatori dimostrano una particolare predilezione per la roulette, il poker e il blackjack.
“Il gioco può diventare un problema serio quando il comportamento del giocatore assume un carattere disadattivo, persistente o ricorrente, che mina significativamente il benessere e le attività familiari, personali e professionali” sottolinea lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche.
“Quando i giocatori diventano problematici – conclude lo psicologo – vanno in una dimensione parallela: per loro conta solo la sensazione che provano nel preciso istante che precede la giocata, l’adrenalina ed il piacere del rischio misti alla speranza della vittoria e alla frenetica ricerca di riscatto da una sorte avversa che portano al vortice della dipendenza”.

 

Raffaele Biglia

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