A Montalbano Elicona ritorna la Festa Aragonese di Federico II

Nel borgo dei borghi del Tirreno, un'esperienza unica che fonde presente e passato

Castello Svevo Aragonese di Montalbano Elicona

Tornare per tre giorni nel Medioevo. È possibile a Montalbano Elicona, paese in provincia di Messina annoverato tra “i borghi più belli d’Italia”. Perché i prossimi 18, 19 e 20 agosto, andrà in onda la trentottesima edizione della Festa Aragonese, manifestazione che animerà con giochi e rievocazioni storiche l’intero paese. Ricco di bellezze naturali e di monumenti storici (primo fra tutti il castello svevo-aragonese del 13° sec.), Montalbano Elicona vanta una naturale scenografia, che verrà esaltata dalla presenza di dame, cavalieri e donzelle, arcieri, trovatori e giullari, che improvviseranno suggestivi spettacoli, animando con le loro rappresentazioni le strade del paese. Nei 3 giorni di festa, sarà inoltre possibile gustare pietanze medievali, cibo di strada e vino speziato.

Il corteo storico vuole rievocare l’ingresso del re Federico II d’Aragona a Montalbano. Secondo quanto riportato dagli archivi storici, il sovrano si recava saltuariamente e per brevi periodi a Montalbano, accompagnato dalla sua corte e dal suo consigliere e medico personale Arnaldo da Villanova. La rievocazione è quindi un modo per mantenere vivo il legame con la storia e con il territorio, festeggiando l’identità di una comunità intera e regalando al pubblico la possibilità di un tuffo nel passato.

Situato a 907 metri di altitudine sull’antica strada romana e medievale che collega la costa tirrenica a quella ionica della Sicilia nord-orientale, Montalbano è ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche tutte da scoprire con i propri occhi. La prima parte del nome è un composto di mons (monte) e albanus (da albus-bianco). Nello specifico, si riferisce all’antico nome del monte su cui fu realizzato proprio il castello per volere di Federico II d’Aragona. E il borgo, reso magico anche dalla presenza del sito megalitico dell’Argimusco (dal greco “argimoschion” – altopiano delle propaggini – oggi Riserva Naturale Orientata, che si estende su un vasto pianoro posto a 1200 metri sul mare, in un’area a nord dell’Etna, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani), gode anche di un panorama stupefacente: a Nord lo sguardo, dopo essere planato su verdi distese di campi degradanti verso il mar Tirreno, raggiunge le Isole Eolie. A Sud, oltre la valle dell’Alcantara, è la maestosa mole del vulcano Etna (per i siciliani “A muntagna”), a fare da scena ai menhir, alle sagome e ai volti di pietra che si ergono su questo pianoro inconsuetamente verdeggiante di felci anche in piena estate. A Ovest è possibile scorgere distintamente Capo Calavà sulla costa nei pressi di Gioiosa Marea, più in fondo Cefalù. A Est il Capo di Milazzo, che precede l’approssimarsi dello Stretto di Messina. E più a Sud-Est, l’inconfondibile Rocca di Novara di Sicilia.

Ed è qui, che rivivrà, in una tre giorni calda e spettacolare, il re aragonese nipote di Manfredi.

 

 

Per maggiori informazioni:

Comune di Montalbano Elicona (Me)

Ufficio Osservatorio Turistico: tel. 0941.678019

www.facebook.com/montalbano. turismo

www.comune.montalbanoelicona. me.it

Alessandra Pirri 

*

*

Su