24 aprile 2017: anniversario del genocidio armeno

Oggi, un anniversario da ricordare con rispetto, con dolore, con ammirazione: quello del genocidio armeno, il “grande male”, come gli armeni lo chiamano

24 aprile 2017: 101 anni dal genocidio degli armeni, il primo genocidio del secolo, come dichiara anche la Sottocommissione Diritti Umani dell’ONU, cui Hitler si ispirò.101 anni fa, come testimoniano innumerevoli documenti e memorie di chi è scampato, 1.500.000 armeni di Anatolia furono con infinita crideltà massacrati, su una popolazone di circa 2500 persone. Chi ancora non lo conoscesse, può leggere il bellissimo libro di Antonia Arslan, “la masseria delle allodole”, che dà un’idea di ciò che è successo, e nonostante tutto lascia un respiro di dolcezza, di speranza, come le tante memorie dei sopravvissuti. Sfregio ulteriore: la Turchia non ammette il genocidio: neppure sui libri di testo è menzionato: i giovani turchi non devono sapere. Voglio oggi ricordare due artisti che al genocidio non sono sopravvissuti: Daniel Varujan, poeta, e Komitas, musicista.

Varujan,quando fu ucciso, aveva in tasca “ Il canto del pane”, libro  per molti anni,creduto perso e ritrovato dopo la fine della prima guerra mondiale fra i beni sequestrati agli armeni.

Komitas, grandissimo musicista e studioso, non sopportò la visione dei massacri del 1915 che è la distruzione di gran parte del suo enorme  lavoro di raccolta della tradizione musicale armena. Pur essendosi fisicamente salvato, fu schiacciato psicologicamente dall’orrore. Morì in un manicomio parigino nel 1935. E’ considerato una martire del genocidio. Alcune sue musiche si trovano su Youtube. Tante le commemorazioni di oggi benché non ci siano parole per significare l’orrore della strage e inchinarsi al popolo armeno che nonostante tutto, disperso in tutto il mondo, ha conservato la sua unità e la sua cultura, diffusa a Milano dalla Casa Armena.

Concludo con versi di Daniel Varujan:

L’odore della terra, della terra l’odore si diffonde
nell’aria e nel villaggio.
E nei miei campi, nei miei campi intrisi di sudore
i grani tardivi
germogliano con rinnovato vigore
affiorando tra le gocce.
E nella foresta purificata in questo momento
– secondo la leggenda del mio villaggio –
nasce sotto l’arcobaleno,
un cerbiatto simile alla luna.

 

Giovedì 27 aprile alle h. 18.15, inaugurazione della Mostra fotografica sul GENOCIDIO ARMENO al MEMORIALE DELLA SHOAH” in piazza Edmond J. Safra 1, (ex Via Ferrante Aporti). Aperta fino al 24 maggio 2017 ospiterà numerosi eventi.
Per informazioni o prenotazioni contattare il numero: 02.28.20.975 o scrivere a:prenotazioni@memorialeshoah.it

Federica MormandoFederica-mormando

psicoterapeuta e psichiatra

 

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